
La Luce sempre uguale.
Cerco Altrove.
Altrove é Condanna. Altrove é Dolore.
Lo Strazio muove a Compassione il Tempo...
E lui scrive la mia Storia...
#nessunoenessuno
Insoddisfatto della vita nella città dell’oro
se ne andò e fece in modo che nessuno venisse a saperlo.
Verso le Torri che aveva conosciuto da bambino,
da solo, con il sogno di una Vita.
Attraversò la grande strada,
L’arcata angusta,
in cerca di un altro con cui dividere la sua Vita.
Nel bel mezzo del Nulla,
tutti gli sembravano strani.
Non avevano corna e non avevano coda
Non sapevano neanche della nostra esistenza.
“Mi sbaglio a credere che esista una Città dell’Oro
che giace lontano da qui?”, gridò
E pianse quando lo portarono in una gabbia
“La Bestia che sa parlare “, diceva il cartello.
Le Creature gli si avvicinavano e pungolavano il suo corpo.
E gli chiedevano di raccontare la sua storia ancora una volta.
Ma presto si annoiarono della loro preda
"La Bestia che sa parlare?
Sembra un fenomeno da baraccone o una trovata pubblicitaria".
Allora la Bestia ruppe la porta della gabbia per scappare.
Afferrò una Creatura per il collo, indicando:
“Là, oltre i confini della tua debole immaginazione,
si stagliano le Nobili Torri della mia Città, lucenti d’oro.
Lascia che ti porti lì e ti mostri una storia di Vita Reale.
Lascia che ti mostri altri come me.
Perché me ne sono andato?”.
E pianse.
E così ci mettemmo in viaggio con la Bestia e le sue Corna
e la folle descrizione della sua Patria.
Dopo molti giorni arrivammo su una vetta
dove la Bestia rimase a guardarsi intorno e ad urlare.
Seguimmo il suo sguardo pensando che forse avremmo visto
una guglia d’oro.... no, era un Miraggio, ecco tutto.
Ma la Bestia era scomparsa e si udì una Voce:
" Salute, Amico. Benvenuto a Casa"...
Tutti i Diritti sono Riservati.
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