Accarezzo, il tuo Corpo Violato dal Mondo Stuprato da chi non merita. Cucio le Ferite segnate dal Tempo, provo Dolore, urlo d'Amore. Nella Notte più Oscura ti Abbraccio, Compagna.
Dal Cono di Luce che Venere Generosa profuse quel mattino , emerse il tuo Volto, che Hypnos Geloso aveva tenuto sul suo Grembo. Ti lasciò andare quel Dio Potente di Sogno, ti consegnò nelle mani della Dea perchè tu riaffiorassi di Bellezza vestita. Gli Occhi di Stella del Mattino, le Labbra di morbida Polpa, macerata nel Sogno d'Amore. Vera apparisti e Vivida, lasciato il Buio. Tenero Fiore di Immarcescente Materia.